Archive for the ‘Firmani: l'uomo nuovo per Udine 2008’ Category

dal Messaggero Veneto

Posted on Aprile 9th, 2008 in Firmani: l'uomo nuovo per Udine 2008, Rassegna Stampa | 2 Comments »

Messaggero Veneto del 9 aprile 2008

Marino Firmani, candidato nella lista Cittadini per il Sindaco alle elezioni del comune di Udine, del 13 e 14 aprile 2008, ha un suo spazio sulla cronaca elettorale del Messaggero Veneto di oggi, mercoledì 9 aprile 2008.

 www.marinofirmani.it

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l’intervista: Marino Firmani a tutto campo

Posted on Aprile 4th, 2008 in Firmani: l'uomo nuovo per Udine 2008, La mia scelta, News, Rassegna Stampa | No Comments »

Gli scopi del mio impegno

La discesa in campo politico di Marino Firmani, candidato al Consiglio Comunale alle imminenti elezioni cittadine del 13 e 14 aprile nella lista Cittadini per il Sindaco, ha riscosso consensi trasversali: è conosciuto da tempo ed apprezzato a tutti i livelli per la sua attività di manager ed imprenditore di successo e il suo blog www.marinofirmani.it (già più di mille le visite in tre settimane) ha catturato l’attenzione di molti utenti, soprattutto tra i giovani, mondo nel quale Firmani si trova particolarmente a proprio agio, viste anche le innumerevoli iniziative culturali e sportive rivolte proprio a ragazzi e studenti.

Marino Firmani, sta riscuotendo consensi importanti: come valuta questo dato, a pochi giorni dal voto?
“Gli apprezzamenti alla mia scelta di scendere in campo mi fanno molto piacere: sentire la fiducia delle persone è fondamentale per chi intraprende questa strada. In più, sento forte il senso di responsabilità”.
E’ importante sottolineare che i consensi arrivano da vari livelli sociali.
“La mia attività professionale mi ha messo in contatto, negli anni, con molte persone, con diverse mansioni e diversi incarichi. Sono molto soddisfatto del lavoro fatto soprattutto con i giovani: la partecipazione di 28 neo-elettori del comune di Udine all’incontro che abbiamo organizzato alla casa della Contadinanza, dove è intervenuta pure Michela Del Piero, mi fa capire che è quella la strada giusta per avvicinarsi al mondo giovanile con l’approccio corretto. Gli adulti, i professionisti, i lavoratori, i pensionati, hanno esperienza e sanno riconoscere le idee e le competenze di uin candidato. Per i giovani è più difficile, ma alla Contadinanza ho compreso che sentono pure la necessità di conoscere la politica e le persone alle quali dovranno affidarsi”.
Molti elettori, però, lamentano uno scoramento in ottica elettorale. Anche i giovani lanciano segnali d’allarme, confermando che il mondo che vorrebbero non è quello che stiamo vivendo.
“Anche Vasco Rossi dice di non crederci più. io invece rilancio dicendo che ci credo ancora e voglio impegnarmi a fondo per qualcosa di concreto. Ho chiaro in mente “il mondo che vorrei”, per dirla proprio alla Vasco Rossi, e in quella direzione ho intenzione di muovermi e lavorare, con entusiasmo”.
Proprio durante l’incontro con i giovani, ha spiegato la ragione della scelta di schierarsi nella lista Cittadini per il Sindaco.
“In quella circostanza ho spiegato che, oggi, le differenze tra destra e sinistra non esistono più. E’ un concetto, che ribadisco anche in questa occasione, espresso da Tony Blair, il leader inglese. La vera differenza è tra le persone aperte o no alla globalizzazione e nella risposta, nell’accettazione o nel rifiuto che si dà verso l’apertura al mondo. In questo senso, occorre una nuova classe di dirigenti, meno legati alle logiche politiche e di partito e più rivolti alla società, all’amministrazione e alle vere esigenze dei cittadini. L’entusiasmo che mi muove nell’impegno a realizzare il “mondo che vorrei” nasce proprio da questo concetto, che sposo in toto”.
Marino Firmani avrà dunque un occhio di riguardo verso i cambiamenti ai quali è chiamata la città di Udine.
“I processi di trasformazione, sociali, culturali, economici e pure nella tecnologia, sono rapidissimi. L’amministrazione pubblica deve necessariamente restare al passo con tutti i cambiamenti: lo Stato e le Regioni non sono in grado di sostenere l’impatto con queste situazioni e delegheranno sempre di più le funzioni di indirizzo, di amministrazione e di controllo agli enti locali, tra i quali i Comuni e le municipalità reciteranno un ruolo fondamentale e sempre più responsabile. Da cittadino, io vorrei che a capo e nei ruoli chiave dell’amministrazione cittadina ci siano persone con competenze specifiche, soprattutto che abbiano già dimostrato di essere in grado di lavorare con coscienza e professionalità, facendo valere la capacità di decidere, insita in chi, come il sottoscritto, ha un’esperienza diretta nell’imprenditoria”.
Quale Udine si svilupperà nell’immediato futuro, quando i giovani di oggi saranno adulti e ancora più coinvolti nella vita cittadina?
“Dovrà essere una città nella quale la qualità della vita dovrà migliorare molto rispetto a quella attuale. Il concetto chiave è quello di innovazione, tanto caro anche al professor Honsell. Innovazione non solo tecnica o infrastrutturale, ma anche, se non soprattutto sociale e culturale, al passo con i tempi che impongono attenzione crescente nei confronti della globalizzazione. Udine, per collocazione geografica ed economica, avrà un ruolo di rilievo come centro di riferimento nello sviluppo dei canali commerciali e culturali dei prossimi anni nella zona mitteleuropea. L’opportunità è enorme e dovrà essere sfruttata nel migliore dei modi”.
Nel concreto?
“Gli scopi del mio impegno sono chiari in tal senso: per il sociale, intendo portare avanti iniziative preventive per la sicurezza dei cittadini e per mantenere viva l’attenzione per le fasce sociali in difficoltà; per l’ambiente, proporrò la costituzione di un gruppo di esperti che elabori un piano per abbattere l’inquinamento e i problemi dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata sistematica e per favorire una viabilità più fluida; per l’economia intendo favorire metodi di qualificazione e razionalizzazione dell’offerta commerciale e, soprattutto, per progettare una promozione turistica della città integrata con cultura, sport, economia e università; per i giovani, penso a politiche che sostengano la meritocrazia e l’educazione alla cittadinanza, oltre alle iniziative di promozione sportiva nelle scuole. L’idea è quella di implementare i servizi pubblici, i trasporti, la viabilità anche ciclabile, i servizi internet e tutto ciò che occorre per far diventare Udine una città davvero al passo con i tempi”.
Se Vasco Rossi non ci crede più, sarà dunque Marino Firmani a cantare “il mondo che vorrei”?
“Io ci credo davvero e conto sulla volontà dei cittadini elettori di credere che Udine avrà un ruolo importante nel futuro prossimo. L’opportunità è pronta per essere colta”.

marino.firmani@gmail.com

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Marino Firmani: un uomo nuovo per Udine 2008

Posted on Marzo 13th, 2008 in Firmani: l'uomo nuovo per Udine 2008, News | 7 Comments »

Udine, 12 marzo 2008.

La forza delle idee e la concretezza del saperle realizzare, offrendo alla città di Udine novità e professionalità personali note da tempo nel mondo imprenditoriale.

Si presenta così Marino Firmani, udinese doc di 48 anni, che ha appena lasciato, dimettendosi, l’incarico di capo gruppo del settore Terziario Avanzato della Confindustria cittadina, per dedicarsi con entusiasmo ed attenzione alla lista civica Cittadini per il Sindaco, che si presenta nelle imminenti elezioni comunali.

Marino Firmani, titolare di un’avviata azienda che si occupa di marketing e management consulting internazionale, sposa le idee politiche ed amministrative di Enrico Bertossi, assessore della forte della giunta che sostiene Riccardo Illy, candidato governatore del Friuli Venezia Giulia.

L’obiettivo è quello di portare la città di Udine in una posizione di preminenza nello scenario politico e sociale dei prossimi anni. Condivido in pieno le linee guida presentate da Enrico Bertossi – è il pensiero di Marino Firmani –: confermo il mio impegno per la città di Udine con la volontà di portare un contributo concreto, mettendo a disposizione le competenze maturate nel mondo delle attività produttive, in particolare nell’ambito dell’industria e nel turismo, e nel mondo dello sport“.

Gli obiettivi da perseguire nell’ambito politico vogliono essere chiari ed improntati a una concreta valorizzazione delle potenzialità di Udine.La città ha bisogno di una modernizzazione – conferma Firmani –, valorizzando le proprie tradizioni e le proprie radici, migliorando le infrastrutture, progettando nuove forme di animazione del Centro Storico. È necessario assumere un ruolo di maggiore prestigio nei rapporti con la Regione Friuli Venezia Giulia, sempre attenta allo sviluppo del territorio“.Quanto conta l’esperienza maturata a livello professionale, anche nell’ambito della Confindustria?Le nuove competenze cresciute nel mondo dell’imprenditoria – chiosa Firmani – e la capacità dimostrata di saperle sfruttare nella maniera più efficace possono dare un contributo essenziale, applicando metodologie sempre più attente ai bisogni dei cittadini. Ho deciso di lasciare il ruolo di capogruppo di settore in Confindustria, condividendo e pieno rispetto delle regole associative dell’Ente, perché credo fortemente che l’intensa attività sindacale, associativa, progettuale ed organizzativa che ho svolto negli ultimi tre anni e la mia esperienza professionale possano consentirmi di operare in modo efficace in ambito amministrativo“.

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