Ho voluto partecipare all’Assemblea Costituente del nuovo movimento Alleanza per l’Italia perché penso che in questo momento ci sia il bisogno di dare vita ad una voce moderata e concreta che non si identifichi nei due estremismi bi- polari che caratterizzano oggi la vita politica del nostro paese con una aggressività inopportuna e una distrazione totale dai veri problemi che i cittadini vivono tutti i giorni. Penso che non si possa soltanto ascoltare e criticare dal divano di casa, ma si debba agire partecipando attivamente, perché le preoccupazioni sono tante e devono trovare soluzioni sulle gambe delle persone che lavorano per il bene comune. Io personalmente, ma penso così gran parte degli Italiani, vivo una forte preoccupazione
- Prima di tutto come ITALIANO perché oggi manca il senso delle Istituzioni e il loro rispetto
- Poi come PADRE di due figli che nei prossimi anni entreranno nel mondo del lavoro, perché credo che l’indirizzo che il nostro Paese sta portando avanti sia quello di non investire più nella formazione e nell’istruzione ma addirittura di disinvestire
- e soprattutto come PICCOLO IMPRENDITORE perché vedo poca attenzione all’impostazione di una corretta strategia Paese che sostenga le PMI nel riassetto di fronte ai grandi mutamenti del mercato.
Le PMI portano a conclusione un anno difficile caratterizzato nel primo semestre dalla non chiara dimensione della crisi economica e da un secondo semestre di conoscenza dei danni che questa crisi ha prodotto. Ci troviamo di fronte ad un vero terremoto nell’economia prima e nel sociale poi. Noi friulani del Terremoto abbiamo qualche conoscenza e sappiamo anche che la nostra dirigenza dell’epoca ha saputo essere un modello di efficienza, facendo una scelta ben precisa: prima ricostruiamo le nostre fabbriche e poi le nostre case. Ora il progetto Paese deve assolutamente prendere esempio da questa strategia sostenendo la Piccola e Media Impresa per un mantenimento dei posti di lavoro e per facilitare una loro riorganizzazione orientata allo sviluppo in un mondo diverso. Soltanto con questa linea potremo avere la possibilità di sostenere le famiglie garantendone loro il lavoro. La mia partecipazione all’Assemblea di Alleanza per l’Italia mi ha fatto sentire meno solo condividendo molti degli interventi dei relatori che indicavano i principi su cui trova le fondamenta il movimento (riacquisire il senso del rispetto delle Istituzioni, il rispetto e la valorizzazione del bene comune e una visione lunga e larga del mondo allargata e aperta a altri soggetti che credono negli stessi valori di democrazia). Un intervento pragmatico ed efficace sopra tutti è stato quello dell’AD di Prada dr. Bertelli che ha sollevato il dubbio se il nostro Parlamento deve svolgersi nelle trasmissioni televisive oppure a Palazzo Madama e a Montecitorio, ma soprattutto ha evidenziato i mali del nostro Paese che ne denigrano l’immagine all’estero citando 5 punti critici che qui di seguito ricordo:
- Napoli e il caso rifiuti
- il Turismo che perde posizioni ogni anno a causa di infrastrutture ferme a 40 anni fa
- la Sanità ostaggio della politica
- i continui contributi alla Fiat dimenticando tutte le PMI
- e poi il mancato senso del rispetto del nostro presidente del Consiglio citando l’ultima vergogna di BONN.
Da un punto di vista politico l’idea della creazione di un Grande Centro, personalmente, la condivido e la auspico con apertura allargata ad altri soggetti moderati senza confluire ma concorrendo assieme (parole di Tabacci). La verità la conosceremo con il tempo ma soprattutto con la scelta delle persone che dovranno essere capaci di dimostrare di sapere portare avanti le idee.
Le idee corrono sulle gambe delle persone!
Con fiducia nel futuro. Marino Firmani
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